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martedì 30 luglio 2013

Pensiero poetico:Solitudine

I
Da questo greppo solitario io miro
passare un nero stormo, un aureo sciame;
mentre sul capo al soffio di un sospiro
ronzano i fili tremuli di rame.
È sul mio capo un'eco di pensiero
lunga, né so se gioia o se martoro;
e passa l'ombra dello stormo nero,
e passa l'ombra dello sciame d'oro.
II
Sono città che parlano tra loro,
città nell'aria cerula lontane;
tumultuanti d'un vocìo sonoro,
di rote ferree e querule campane.
Là, genti vanno irrequïete e stanche,
cui falla il tempo, cui l'amore avanza
per lungi, e l'odio. Qui, quell'eco ed anche
quel polverio di ditteri, che danza.
III
Parlano dall'azzurra lontananza
nei giorni afosi, nelle vitree sere;
e sono mute grida di speranza
e di dolore, e gemiti e preghiere. . .
Qui quel ronzìo. Le cavallette sole
stridono in mezzo alla gramigna gialla;
i moscerini danzano nel sole;
trema uno stelo sotto una farfalla.
(G.Pascoli)

sabato 13 aprile 2013

Citazionando...Amicizia

(F.Batet)
“Una volta che si sono legati insieme, gli individui diventano qualcosa di diverso.
Le relazioni ci cambiano, ci rivelano, evocano di più da noi.
Solo quando ci uniamo con gli altri le nostre doti diventano visibili, persino a noi stessi.”
(M. Wheatley)