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venerdì 9 ottobre 2009

Dal Mondo: -Afghanistan"Il nuovo volto dell’Afghanistan ha 26 anni e fa il blogger"

Mentre le potenze mondiali s’interrogano sulla strategia da usare in Afghanistan, nessuno sembra accorgersi che nel paese asiatico qualcosa sta cambiando.

“La litania dei problemi che affliggono l’Afghanistan è ben nota a tutti. Ci sono poche strade asfaltate, di computer non parliamone, la popolazione è povera e analfabeta, in preda alla povertà, alla malattia e alla violenza. La cultura e le tradizioni del popolo afgano rimangono sconosciute al mondo, o ridotte a degli stereotipi”, scrive Foreign Policy.

La rivista presenta però un antidoto a questo virus dell’ignoranza: un giovane blogger afgano che si è posto come obiettivo far conoscere il suo paese, in particolare la sua città. Nasim Fekrat, alias Afghan Lord, dice: “Ho cercato su internet la parola Helmand. Le uniche cose che sono uscite avevano a che fare con terroristi, kamikaze e attentati. Ma c’è un’altra Helmand, un’altra faccia. Esistono anche l’arte, l’agricoltura, i musei, la cultura. Anche noi siamo persone, e abbiamo bisogno di connetterci l’un l’altro”.(fonte Internazionale.it)

lunedì 6 luglio 2009

Blog in sciopero:"Rumoroso silenzio"contro il ddl Alfano

Per la prima volta nella storia della Rete, i blog osserveranno il 14 luglio una giornata di silenzio per protestare - insieme ai giornalisti dei quotidiani, delle televisioni e dei siti intenet - contro il decreto Alfano. «Non si tratta di un'adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrà l'effetto di disincentivare l'uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti», spiegano in una nota i promotori dell'iniziativa, i blogger e giornalisti Alessandro Gilioli e Enzo Di Frenna e il docente di diritto informatico Guido Scorza.

Alla protesta “del silenzio” aderirà anche il blog del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro: «Il 14 luglio aderirò allo sciopero dei blogger contro il bavaglio alle intercettazioni e all'informazione, promosso dalla legge criminale del ministro Alfano, e contro la norma del diritto di rettifica entro 48 ore per tutti i siti, norma ribattezzata dalla Rete ammazza Internet».

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Al posto dei consueti post, i blog italiani pubblicheranno solo un banner di protesta contro il provvedimento, «in particolare contro quella parte che soffoca la libertà della Rete con il pretesto dell'obbligo di rettifica». Le adesioni a quella che è stata ribattezzata la giornata del "rumoroso silenzio" dei blog sono raccolte sul sito Diritto alla Rete

«I blogger - dice la nota dei promotori - sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist”. Chiediamo ai blog e ai siti italiani - conclude - di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. È un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”».di Marco Pratellesi(fonte Corriere.it)