mercoledì 26 agosto 2015
Citazionando...Sull'Alba
lunedì 24 ottobre 2011
Il valore negato dei prodotti tipici
Siamo in periodo di crisi, uno di quei periodi nei quali il vecchio è putrido e il nuovo stenta a venire alla luce. E quando ciò accade ci si rifugia nell'unico dei peccati capitali pubblicamente confessabile senza esporsi al ludibrio collettivo: il peccato di gola. Ed è così che Chef e Cuoche, meglio se affettati i primi e zie, nonne e affini le seconde, diventano dei veri e propri personaggi mediatici prestando la loro fama e la loro voce anche ad improbabili pubblicità che tentano di far “digerire” mediaticamente dei prodotti mediamente immangiabili.
Per quale ragione però, i produttori degli ingredienti (di qualità) tanto utilizzati non hanno il benché minimo spazio nella rappresentazione mediatica?
Esclusi alcuni appuntamenti come “Linea Verde” e l'abnegazione di Roberto De Petro che da un quarto di secolo s'occupa di produzione alimentare dai campi alle cantine per Telenorba, il resto è fiorir di minipimer, sbattiuova e casseruole di varia specie governati da personaggi tanto lesti di lingua quanto di mano.
Noi crediamo, come dicon tutti, che alla base di una buona cucina ci sono buone materie prime e, come dicon pochi, se vogliamo buone materie prime, il ciclo produttivo deve esser probo, assicurare la giusta remunerazione ai componenti della filiera nel rispetto dell'ambiente in cui si svolge.
Gli alimenti, qualora ce lo fossimo dimenticato, son tutti prodotti dell'agricoltura, ovvero della relazione tra umani e territorio sviluppata e affinata in secoli e secoli di storia capaci di determinare scienza e conoscenza che, in molti casi, ha legato indissolubilmente un prodotto al suo contesto. In qualcuno di questi casi diventando perfino sineddoche. Lardo (Colonnata); Parmigiano (Reggiano); Barolo (Langhe); Primitivo (Manduria); Capocollo (Martina Franca); Cellina (Nardò); e così potremmo proseguire per lunga pezza.
È nato il concetto di tipicità, ovvero di condensato di storia e cultura all'interno di un prodotto polisensoriale come può esserlo un alimento. La tipicità è quindi un valore straordinario, sostanzialmente una miniera alla quale attingono a piene mani Cuoche e Chef per preparare le loro preziose pietanze.
Ne consegue che ragionare sullo sfruttamento intelligente di questi tesori può e deve essere primario interesse per tutta la filiera che in esso è coinvolta, dal bracciante immigrato, maestranza nella coltivazione del pomodoro Regina o del tondo di Galatina, al comunicatore che disegna packaging e rappresentazione.
Ma la filiera è sbilanciata, tralascia segmenti, mostra punti deboli, rischia d'essere infranta dalla pressione dell'omologazione e dell'alimentazione senz'anima.
Occorre allora una vasta, vastissima e continua operazione culturale oltre che colturale. Occorre un processo educativo che informi i consumatori sulle diverse qualità (e proprietà) delle materie prime che si usano in cucina, che aiuti i produttori in modo che una parte della ricchezza ad essi ritorni per poter continuare a svolgere il loro ciclo produttivo, che tenga nella giusta considerazione le maestranze che sono, in definitiva, le articolazioni operative attraverso le quali il condensato di scienza e conoscenza diventa prodotto.
Questa erculea operazione socio-economico-culturale di conservazione, ricerca e formazione non può che far fulcro in chi ne ha strumenti e obiettivo istituzionale ovvero l'Università. E qui che può nascere un centro di coordinamento e stimolo per rendere un settore, il cui ultimo segmento è universalmente apprezzato, esplicito nelle sue parti e fattore di sviluppo e ricchezza.
Proveremo a parlarne venerdi 28 ottobre 2011 nella sala del rettorato alle 16.00, sperando che ci sia qualcuno ad ascoltare e a portare il proprio contributo.
Paradosso dei paradossi è che chiamiamo avanzata una società nella qualeil settore primario è ridotto all'osso (nei paesi “sviluppati” gli addetti all'agricoltura sono meno del 7-8% della popolazione) e dimentichiamo che negli ultimi anni, in Italia, chi ha dato contributo positivo al PIL è proprio l'agricoltura … ma questa è un'altra storia.
Prof. Pino DE LUCA
ITIS “E. Fermi” - Lecce

lunedì 3 agosto 2009
Riflessioni di Agosto...
"Il caldo della madonna" di Pino De Luca
È il tre di agosto e nelle lande salentine, nel punto in cui si toccano le province di Brindisi, Lecce e Taranto, insomma il cuore del Grande Salento, si manifesta il famoso “caldo della madonna”. Già alle ore otto la gamma dei colori della campagna è semplici, netta, quasi violenta, nei contrasti a distanze miopi, si fa nebulosa e tremolante di Fata Morgana alzando lo sguardo verso l'orizzonte. Il cielo è bianco di sole e di acqua e le maglie, bagnate di sudore, si attaccano alla pelle.È un frammento di antico che ritorna, con il sapore del movimento lento che si fa sopore, quasi impedito dall'aria densa e placida.
È tempo d'ozio e la mente scorre pagine di sogni realizzati e di sogni traditi, di speranze perdute e di speranze da sperare, di semi da seminare e di frutti da raccogliere. Il generale Tempo, l'invincibile, continua a caricare lo zaino che portiamo sulle spalle, che, insieme, ci incurva e ci rende orgogliosi. E tanta parte di quello zaino vorremmo depositarla, magari in qualche scaffale a vista e ben illuminato o in qualche scatolone in soffitta ben nascosto.
E ci proviamo anche. Con poco successo perché nella specie umana che popola l'italico suolo molti tendono a calpestarlo piuttosto che a muoversi lievi su di esso con il rispetto che si deve a chi ti ha dato la vita. Sfoglio pigramente le pagine dei giornali.
Trovo ulteriori conferme alla opinione che esprimo da molto tempo. Vi è un tentativo evidente di riscrivere la storia di questo Paese. Si è sempre fatto intendiamoci. La storia la scrivono sempre i vincitori. Ottaviano Augusto fece addirittura comporre un poema tanto bello quanto falso (l'Eneide) per inventarsi il titolo di Imperatore di origini splendide. Ma allora c'era Virgilio, oggi bisogna rivolgersi a Minzolini o a Belpietro.
E poi dicono che la specie umana evolve...
Ecco, ascoltare il Presidente Napolitano, verso la cui figura istituzionale mi pongo sull'attenti, classificare come “stagione di follia” quella del terrorismo rosso-nero mi fa venire un senso di angoscia e di nausea insieme.
Presidente carissimo, ma si rende conto che questa è una balla così grande che non ci credono nemmeno quelli che pensavano che il passante di Mestre era utile?
Il terrorismo Rosso-Nero in Italia ha avuto il compito, condiviso con le mafie, di svolgere il lavoro sporco che avrebbe condotto all'attuale assetto di potere. Altro che follia. Lucido disegno perseguito da “menti raffinatissime” che ha avuto manovali imbecilli ma anche ben ricompensati: tutti gli assassini e i loro complici sono a spasso per l'Italia, non ve ne è uno che lavori in fabbrica o nei campi ma scrivono, raccontano, tengono conferenze ospiti di Università e case “culturali” di dubbia fama. Il disegno continua e già intravedo i contorni finali: si tenderà presto a cercare un morto “condiviso” sul quale scaricare le colpe.
Esso dovrà essere “comunista” e “insospettabile”, oppure “socialista” e “radicale”. Purché con solidi agganci con i defunti KGB e Yasser Arafat. Una storia che faccia diventare eroi quelli che hanno sventato il complotto: la P2, Gladio, le mafie. Certo che sarà complicato trovare il modo di farci rientrare le vicende che riguardano Ali Agca, Emanuela Orlandi, l'avvocato Ambrosoli, Pio La Torre e il giudice Amato, e soprattutto Fausto e Iaio … vede Presidente, anche Lei, già importantissimo dirigente del PCI, mi fa riprendere in carico quanto io ho depositato su scaffali ben illuminati e a vista. Pensi che altri tengono le stesse cose in cantina o le hanno buttate nella spazzatura, per ricattare o per non farsi più ricattare.
Ci sono stati i fischi a Bondi, un semplicissimo atto dovuto che da qualche speranza per il futuro. Bondi a commemorare la Strage di Bologna, è come Giuda a commemorare la Passione di Cristo, con tutto il rispetto per Giuda. LEGGI TUTTO
venerdì 19 giugno 2009
PROVINCE PUGLIESI AL BALLOTTAGGIO:BRINDISI , LECCE, TARANTO
CAPONE LOREDANA
Centro Sinistra
ANTONIO GABELLONE
Centro Destra
MASSIMO FERRARESE
Centro Sinistra
MICHELE SACCOMANNO
Centro Destra

GIOVANNI FLORIDO
Centro Sinistra
DOMENICO RANA
Centro Destra
TURNO DI BALLOTTAGGIO
Per il turno di ballottaggio, si vota solo tra i due candidati che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti, tracciando un segno sul rettangolo entro il quale sono stampati il nome ed il cognome del candidato prescelto.
CORPO ELETTORALE
Il turno di ballottaggio per le elezioni dei presidenti di province e dei sindaci interesserà un corpo elettorale di 13.724.344 elettori, di cui 6.576.096 di sesso maschile e 7.148.248 di sesso femminile.
Le sezioni elettorali complessive saranno 16.897
Altre informazioni relative ai ballottaggi dei comuni le troverete QUI
martedì 9 giugno 2009
Risultati elezioni provinciali 2009 Lecce e Brindisi
| Candidati presidente e gruppi LECCE | Voti | % | Seggi | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| GABELLONE ANTONIO MARIA | 192.870 | 41,35 | ||||
| IL POPOLO DELLA LIBERTA' | 83.471 | 18,55 | ||||
| LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO | 38.711 | 8,60 | ||||
| LISTA LOCALE - PROGETTO PROVINCIA LISTA DEL PRESIDENTE | 19.576 | 4,35 | ||||
| AZZURRO POPOLARE | 15.582 | 3,46 | ||||
| LISTA LOCALE - PATTO PER IL SALENTO - PPS | 11.385 | 2,53 | ||||
| U.D.EUR POPOLARI | 8.972 | 1,99 | ||||
| LISTA LOCALE - INSIEME PER IL SALENTO | 4.109 | 0,91 | ||||
| LA DESTRA-FIAMMA TRICOLORE-FORZA NUOVA | 3.769 | 0,83 | ||||
| LISTA LOCALE - SALENTO LIBERO REGIONE | 3.072 | 0,68 | ||||
| Totale | 188.647 | 41,94 | ||||
| CAPONE LOREDANA | 171.372 | 36,74 | ||||
| PARTITO DEMOCRATICO | 58.919 | 13,09 | ||||
| LISTA LOCALE - SALENTO C'E' CON LOREDANA CAPONE PRESIDENTE | 22.652 | 5,03 | ||||
| DI PIETRO ITALIA DEI VALORI | 16.425 | 3,65 | ||||
| PARTITO SOCIALISTA | 16.220 | 3,60 | ||||
| LISTA LOCALE - GIOVANNI PELLEGRINO PER IL SALENTO | 14.915 | 3,31 | ||||
| SINISTRA - PER IL SALENTO | 13.618 | 3,02 | ||||
| LISTA LOCALE - DEMOCRATICI E RIFORMISTI | 12.539 | 2,78 | ||||
| RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI | 10.885 | 2,42 | ||||
| Totale | 166.173 | 36,94 | ||||
| POLI ADRIANA IN BORTONE | 102.080 | 21,89 | ||||
| UNIONE DI CENTRO | 37.726 | 8,38 | ||||
| IO SUD | 32.832 | 7,29 | ||||
| LISTA LOCALE - CENTO CITTA' - ADRIANA PRESIDENTE | 10.079 | 2,24 | ||||
| LISTA LOCALE - VERSO IL PARTITO - IO C'ENTRO - DELLA NAZIONE | 8.840 | 1,96 | ||||
| LISTA LOCALE - SALENTO IN MOVIMENTO | 3.735 | 0,83 | ||||
| LISTA LOCALE - MOVIMENTO SOCIALE DESTRA ITALIANA | 1.744 | 0,38 | ||||
| Totale | 94.956 | 21,11 | ||||
| Totale voti ai candidati presidente | 466.322 | |||||
| Totale ai gruppi | 449.776 | |||||
| Candidati presidente e gruppi BRINDISI | Voti | % | Seggi | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| FERRARESE MASSIMO | 100.149 | 44,43 | ||||
| PARTITO DEMOCRATICO | 31.976 | 15,05 | ||||
| LISTA LOCALE - FERRARESE PRESIDENTE | 25.307 | 11,91 | ||||
| UNIONE DI CENTRO | 15.669 | 7,37 | ||||
| PARTITO SOCIALISTA | 8.296 | 3,90 | ||||
| IO SUD | 4.210 | 1,98 | ||||
| LISTA LOCALE - NOI GIOVANI | 2.474 | 1,16 | ||||
| LISTA LOCALE - NOI DONNE | 2.140 | 1,00 | ||||
| LISTA LOCALE - BRINDISI SOCIALISTA | 1.388 | 0,65 | ||||
| LISTA LOCALE - SVILUPPO E LAVORO | 1.115 | 0,52 | ||||
| Totale | 92.575 | 43,58 | ||||
| SACCOMANNO MICHELE | 98.977 | 43,91 | ||||
| IL POPOLO DELLA LIBERTA' | 49.815 | 23,45 | ||||
| LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO | 7.808 | 3,67 | ||||
| MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE | 7.383 | 3,47 | ||||
| ALLEANZA DI CENTRO-PRI | 7.079 | 3,33 | ||||
| LISTA LOCALE - NUOVE PROSPETTIVE SACCOMANNO PRESIDENTE | 5.100 | 2,40 | ||||
| LIBERTAS DEMOCRAZIA CRISTIANA | 5.098 | 2,39 | ||||
| SOCIALISTI LIBERALI-POPOLARI LIB. | 4.656 | 2,19 | ||||
| FIAMMA TRICOLORE | 2.729 | 1,28 | ||||
| U.D.EUR POPOLARI | 2.698 | 1,27 | ||||
| LA DESTRA | 2.408 | 1,13 | ||||
| LEGA D'AZIONE MERID. | 631 | 0,29 | ||||
| Totale | 95.405 | 44,91 | ||||
| FISTETTI FRANCESCO | 15.837 | 7,02 | ||||
| SINISTRA - PER LA PROVINCIA DI BRINDISI | 7.283 | 3,42 | ||||
| RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI | 6.569 | 3,09 | ||||
| LISTA LOCALE - RIFORMISTI PER FISTETTI CULTURA E SVILUPPO SOSTENIBILE | 1.118 | 0,52 | ||||
| Totale | 14.970 | 7,04 | ||||
| MASSARI NICOLA | 9.439 | 4,18 | ||||
| DI PIETRO ITALIA DEI VALORI | 8.834 | 4,15 | ||||
| CARITO ANTONIO | 975 | 0,43 | ||||
| LISTA LOCALE - CARITO PRESIDENTE | 641 | 0,30 | ||||
| Totale voti ai candidati presidente | 225.377 | |||||
| Totale ai gruppi | 212.425 | |||||

