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domenica 25 settembre 2011

Pensiero Poetico :"Quando l'erba crescerà sulla mia tomba"


Quando l'erba crescerà sulla mia tomba,
sia lì il segno che mi si dimentichi del tutto.
La Natura mai si ricorda, per questo è bella.
E se si prova il bisogno morboso di "interpretare"
L'erba verde sulla mia tomba,
dite pure che continuo a verdeggiare e ad essere naturale.
Credo al mondo come a una margherita,
perché lo vedo... Ma non penso ad esso,
perché pensare ad esso non è capirlo...
Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,
(pensare fa male agli occhi)
ma perché lo guardiamo con un senso di accordo...
Io non ho filosofia, ho dei sensi.
Se io parlo della Natura, non è che sappia ciò che è,
ma perché l'amo, e l'amo per la ragione
che colui che ama mai non sa quel che ama,
né sa perché ama, né cos'è amare.
Amare è l'innocenza eterna,
e l'unica innocenza è quella di non pensare.
(Fernando Pessoa)


mercoledì 1 ottobre 2008

La Spada di Damocle...

L’espressione “La spada di Damocle “è usata spesso per indicare un pericolo incombente e/o inevitabile.In particolare si riferisce ad un racconto di Cicerone,secondo il quale Damocle,un cortigiano adulatore alla corte di del Tiranno Dionigi I di Siracusa afferma che il tiranno è una persona molto fortuna in quanto ha potere e autorità. Dionigi propone così a Damocle di scambiarsi per un giorno i ruoli in modo che potesse gustarsi anche lui il privilegio di tale fortuna.Damocle accetta.La sera durante un bacchetto,Damocle tocca con mano i piaceri dell’essere un uomo di potere,ma al termine del banchetto si accorge che sopra il suo capo pende una spada affilata trattenuta solo dal crine di cavallo.Dionigi aveva fatto predisporre la spada sul capo di Damocle in modo che capisse che la sua posizione di tiranno lo esponeva costantemente a grandi minacce per la sua incolumità.Damocle perde così ogni entusiasmo per il potere e il gusto per i cibi raffinati del banchetto e per la presenza di bellissime ragazze e chiede a Dionigi di terminare lo scambio perché non vuole essere più tanto “fortunato”.Questa metafora indica proprio l’insicurezza e le responsabilità di cului che ha un grande potere.