mercoledì 9 settembre 2009

Medicina:Da una sperimentazione sui topi :"Niente sindrome feto-alcolica col vino rosso"

Uno studio mostra come i topini esposti in fase fetale all'etanolo abbiano l'ippocampo e altre aree cerebrali compromesse, ma non nel caso in cui le madri abbiano assunto solo vino rosso Com'è noto, il consumo di alcol da parte delle gestanti è un grave fattore di rischio per la salute del nascituro: l'etanolo presente nelle bevande alcoliche infatti può attraversare la placenta determinando una compromissione della crescita del feto e danni permanenti al suo sistema nervoso centrale.

Un interessante risultato in questo campo viene ora da una ricerca sui topi dall’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Inmm-Cnr), in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e il Centro alcologico della Regione Lazio che, oltre a confermare ancora una volta l'effetto nocivo dell'alcol, ha mostrato come nel caso di assunzione di vino rosso i suoi caratteristici componenti, polifenoli e antociani, ne limitano l'effetto tossico.

“Abbiamo creato in laboratorio un modello della sindrome feto-alcolica”, ha spiegato Marco Fiore, dell’Inmm-Cnr, “in topi esposti durante la gravidanza e l’allattamento all’etanolo contenuto in una soluzione alcolica a base d’acqua e a quello contenuto nel vino rosso, entrambi a gradazione alcolica dell’11 per cento. Il confronto evidenzia differenze nella tossicità indotta, molto elevata nei topini esposti a soluzione alcolica, minima o persino nulla in quelli esposti a vino rosso”.

Dai risultati della ricerca è emerso infatti che i topini nati da madri che avevano assunto solo vino rosso non presentavano problemi cognitivi, mentre nel caso degli altri tipi di soluzione alcolica si è riscontrata una completa compromissione dell’ippocampo e di altre aree cerebrali, nonché delle proteine NGF (Nerve Growth Factor) e BDNF (Brain Derived Neurotrophic Factor).

“Lo studio spiegherebbe anche perché, nei Paesi dell’area mediterranea, dove è maggiore il consumo di vino rosso, la sindrome feto-alcolica sia più rara rispetto ad altri Paesi industrializzati, dove il consumo di alcol in gravidanza si basa prevalentemente su altre bevande alcoliche”, ha concluso Fiore, che firma un articolo sulla rivista "Neuroscience and Biobehavioral Reviews". “Ciò non toglie che, in ogni caso, il consumo di alcol in gravidanza o durante l’allattamento debba essere assolutamente evitato.” (fc fonte "LeScienze.it)

venerdì 4 settembre 2009

Sparate di fine estate

L’estate è trascorsa tra le sparate agostane della Lega nord sui dialetti, le bandiere regionali e l’inno nazionale. Sì, quel brano che impariamo a farfugliare alle partite di calcio, e di cui qualcuno conosce gli autori solo grazie a una canzone di Rino Gaetano.

Poi, su Facebook è comparso un gioco intitolato Rimbalza il clandestino: uno sciocco trastullo estivo per militanti leghisti. Gli stessi che smentiscono la paternità di un’altra campagna ripugnante: “Immigrati clandestini. Torturali! È legittima difesa”.

Nel deserto vacanziero di un supermercato non stupisce, quindi, la vacuità delle riflessioni di una signora che chiacchiera con la cassiera e un altro cliente. Ed è più facile individuare l’origine delle frasi che la signora inserisce nelle orecchie dei presenti mentre riempie le buste della spesa: “Gli extracomunitari li prenderei tutti a calci nel sedere, via!”. Già, avrà in mente i giochi di cui sopra. “Che se li prendano tutti la chiesa e i comunisti”. Già, la prima faccia il suo mestiere, i secondi sono mangiabambini o terroristi islamici. “Noi italiani siamo troppo deboli, dovremmo riprendere in mano le mazze”. Già, i fucili erano caldi e pronti già a primavera dell’anno scorso. “Dobbiamo ribellarci e difendere il nostro paese. Ma purtroppo siamo in pochi”. Già, d’estate hanno sospeso le ronde a Milano.

Ma la Lega non si preoccupa solo degli immigrati. Un parlamentare europeo, noto per aver proposto carrozze della metropolitana riservate ai milanesi, afferma che per il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, “senza federalismo non ci sarà niente da festeggiare”. In attesa del 2011, nel Mediterraneo i migranti respinti dall’Italia continuano a morire. In effetti, in questo paese c’è poco da festeggiare.di Mihai Mircea Butcovan (fonte internazionale.it)

Mihai Mircea Butcovan,scrittore romeno che vive in Italia dal 1991

giovedì 3 settembre 2009

Società:-"Gioco: tassa sulla speranza o sulla disperazione?"di Pino De Luca-

Circa 8 milioni di Euro, ogni giorno, passano dalle tasche di un popolo alle casse del Superenalotto. La mirabolante speranza di “cambiar vita” grazie al colpo di fortuna pervade ogni livello culturale diventando endemica soprattutto tra coloro che non hanno null'altro che la loro disperazione.

Se aggiungiamo i gratta e vinci, le scommesse e altri “giochi di stato”, la massa monetaria che dalla schiena di poveracci, nelle tasche e nello spirito, transita verso biscazzieri di lunga pezza, che pagano allo Stato il pizzo per la concessione, diventa enorme.

Un affare gigantesco che trasforma una nazione intera in una gigantesca Las Vegas per morti di fame, dove ogni reato è permesso a chi se lo può permettere e la repressione verso i pezzenti diventa sempre più feroce. Di più, i ricchi e i potenti godono di impunità differenziate in ragione della casta alla quale appartengono. La legge sulla privacy e sulla dignità ha maglie diverse, se si tratta di reato di clandestinità si può andare in prima pagina con foto e ferite in primo piano, se si tratta di falso in bilancio o di corruzione di magistrato puoi esser dichiarato impunibile e nessuno ne deve parlare. E poi, nel gioco dei media e di pennivendoli di varia fortuna, tutto va nel dimenticatoio e avanti con il prossimo. Solo una domanda a titolo di esempio: chi si ricorda di Luca Bianchini e che fine abbia fatto?

E intanto il popolo bue dilapida quel poco che ha in tentativi inutili di “diventare qualcuno” grazie alla dea bendata, e segue le mirabolanti notizie dei telegiornali che ogni giorno ci ammanniscono con Jackpot stratosferici in concorsi così truccati (legalmente) che nemmeno i biscazzieri di Al Capone osavano fare.

Un momento di attenzione si può chiedere anche a menti frettolose alla ricerca dl Bingo: un gioco equo è tale se la posta è proporzionata alla probabilità di vincere. Nel Superanolotto ad una scommessa di un euro dovrebbe corrispondere la probabile vincita di oltre seicentomilioni di Euro e invece viene dichiarato dai media straordinario un Jackpot di poco più di centomilioni …

Lo spread tra giocate e monte premi è altissimo, ma le menti sono troppo offuscate dalla “sindrome delle favelas”.LEGGI TUTTO

mercoledì 2 settembre 2009

Immigrazione: Il frutto di una politica dell’esclusione...

Inseguendo un sogno

Almeno 13.250 persone sono morte, tra il 1993 e il 6 maggio 2009, nel tentativo di raggiungere la fortezza Europa. Durante il viaggio, nei centri d’identificazione, durante il rimpatrio forzato o una volta rimandati nel loro paese.

Non sono incidenti casuali o isolati, accusa l’ong United, che ha pubblicato un rapporto basandosi sui dati di Fortress Europe, ma il frutto di una politica dell’esclusione.

Leggendo l’elenco infinito, si riescono a intravedere le storie di ogni vittima. Vengono da paesi in guerra, dall’Afghanistan, dalla Somalia, genericamente dall’Africa subsahariana. Paesi che sporadicamente appaiono nelle pagine dei giornali, ma non commuovono più.

È la storia di Zaher Rezai, un giovane afgano di 13 anni, che qualche mese fa è morto schiacciato dalle ruote del camion sotto il quale si era legato per sfuggire ai controlli del Porto di Venezia. In una poesia trovata nelle sue tasche, ha scritto: “Tanto ho navigato, notte e giorno, sulla barca del tuo amore. Che o riuscirò infine ad amarti o morirò annegato. O mio Dio, che dolore riserva l’attimo dell’attesa, ma promettimi, Dio, che non lascerai finisca la primavera.(fonte Internazionale.it)

sabato 29 agosto 2009

Cultura:"Cos'è la perdonanza celestiniana"

La 'Perdonanza Celestiniana' è un Giubileo che trova origine nel lontano 1294 e ha il suo culmine con il rito dell'apertura della Porta Santa della basilica di S.Maria di Collemaggio all'Aquila, rimasta intatta nonostante il terremoto dello scorso 6 aprile: l'indulgenza plenaria, la più antica della cristianità, emanata in quell'anno con una bolla di Papa Celestino V, potrà essere ottenuta dai fedeli entrando - "sinceramente pentiti e confessati" - proprio da quella porta, aperta solo per 24 ore tra la sera del 28 e quella del 29 di agosto.
Solitamente prima del rito religioso, la Bolla del Perdono universale del Pontefice, poi santificato, viene letta dal sindaco del capoluogo abruzzese, al termine di un corteo composto da centinaia di figuranti in costume d'epoca e da rappresentanti istituzionali: una delle caratteristiche di questo Giubileo sta nel fatto che è la Municipalità a indire la celebrazione della Perdonanza.
Questo perché Papa Celestino V, poco prima delle dimissioni (fatto pressoché unico nella Chiesa, avvenute appena quattro mesi dopo l'elezione), donò la Bolla alla città, affinché la custodisse. Il prezioso documento, restaurato per la prima volta nel 1997, era conservato nella stanza blindata della torre del palazzo comunale: dopo il terremoto è stato recuperato intatto ed è attualmente custodita nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito.
Prima del sisma la Bolla veniva fatta uscire solo ogni 28 agosto (l'indulgenza è infatti annuale) per essere portata a Collemaggio; veniva poi riconsegnata alla Municipalità il giorno successivo. L'edizione di quest'anno della Perdonanza, la 715/a, è particolare per la celebrazione degli 800 anni della nascita di papa Celestino V: per questo, quello del 2009 sarà un giubileo speciale. L'indulgenza plenaria concessa dalla Penitenziaria Apostolica, a nome di papa Benedetto XVI, potrà essere lucrata per un anno, dal 28 agosto 2009 al 29 agosto 2010.
La Perdonanza 2009 sarà inoltre caratterizzata dalla presenza, sul sagrato della basilica, dell'urna contenente le spoglie di san Celestino, recuperate dai Vigili del fuoco il giorno successivo al terremoto, sotto il cumulo di macerie della volta della basilica.(fonte LaStampa.it)

mercoledì 26 agosto 2009

Politica: Auto Blu e Utilizzo dei beni confiscati...

Auto blu in Provincia di Brindisi di Pino De Luca
Qualche mese fa abbiamo votato qui, in Provincia di Brindisi. Un esperimento politico si è detto. A me piace stare ai fatti, del resto se ne occupino cartomanti e aruspici.

Il Senatore Saccomanno, detto l'audace per la sua temerarietà nell'affrontare la battaglia politica, ha lasciato lo scranno di consigliere di opposizione alla Provincia. E che diamine, lui era candidato a Presidente, se non vince torna a fare il Senatore. Il candidato dell'IdV fa il Presidente del Consiglio Provinciale e il candidato delle Sinistre sinistrate non so bene cosa fa. Di certo la maggioranza può contare su una opposizione favorevole. Come in Parlamento.

Questo rende il Governo forte e rapido nel prendere decisioni.

L'Amministrazione neo eletta (al ballottaggio anche con il mio voto), Presidente Massimo Ferrarese, imprenditore prestato alla politica ha dichiarato la sua discontinuità. Comincia scegliendo gli assessori e mandandoli a ripetizione di alcuni professori appositamente fatti venire dalla Bocconi, università privata milanese che, per ragioni universalmente sottintese ma mai ben chiarite, dovrebbe esser garanzia di competenza.

L'idea che si condensa nella mente del cittadino-elettore è cercare di capire che criterio si è scelto per nominare gli assessori: forse capacità d'esser plasmati piuttosto che competenza. Ma, politicamente ci si domanda se la Giunta sia ancora un organo politico o semplicemente una sorta di staff tecnico aggiunto al personale amministrativo, per così dire, di ruolo.

Passo secondo. Nomina dello Staff del Presidente, insieme di persone con poteri (?) delegati che il Presidente nomina per essere coadiuvato nelle sue funzioni. Una legge bislacca prevede che lo Staff personale sia a carico della collettività. Ovviamente il Presidente si avvale di questa opportunità, poca discontinuità o, forse, discontinuità significa cambiare solo le persone.

Il passo terzo, il più visibile dal cittadino-elettore, è la decisione di innovare il parco-auto della Amministrazione acquisendo sei auto per gli assessori e una per il Presidente.

Auto prestigiose ovviamente. Premetto che la concezione “pauperistica” del Governo di una comunità è fuori dalla mia logica e, pertanto, sono assolutamente favorevole all'uso di simboli che tengano alto il prestigio e la considerazione del territorio governato dai rappresentanti democraticamente eletti.

E però io credo che una simile mobilitazione formativa e il desiderio di efficienza e visibilità potevano partorire qualcosa di più originale, più prestigioso, simbolicamente più condiviso e certamente molto meno costoso.LEGGI TUTTO

martedì 25 agosto 2009

Biologia:Perché ci si perde camminando in circolo

Finora si pensava che la deviazione dalla linea retta fosse dovuta alle leggere asimmetrie fra le gambe presenti in quasi tutte le persone, ma non è così...

Quando si percorre un territorio sconosciuto, il rischio di perdersi e di continuare a camminare in circolo è reale. Per quanto considerato quasi un luogo comune, tanto da essere sfruttato in innumerevoli film e racconti, la reale portata di questo fenomeno non era mai stata oggetto di uno studio sistematico fino a quello appena compiuto da un gruppo di ricercatori del Max Planck Institut per la cibernetica biologica a Tübingen.
Nello studio, pubblicato on line sul sito della rivista "Current Biology", i ricercatori hanno esaminato, grazie al sistema GPS, le traiettorie dei percorsi di persone che hanno camminato per diverse ore nel deserto del Sahara, in Tunisia, e nella foresta di Bienwald, in Germania, dimostrando che il fenomeno è decisamente reale. E' risultato in particolare che i partecipanti al test erano in grado di seguire un percorso lineare quando potevano osservare il sole o la luna, ma non appena questi sparivano dalla vista, magari per la presenza di nuvole, iniziavano senza accorgersene a camminare in cerchio.
"Una spiegazione di questo camminare in cerchio proposta in passato si basava sul fatto che la maggior parte delle persone ha una gamba leggermente più lunga o più robusta dell'altra, e questo avrebbe determinato un errore sistematico privilegiando una direzione. Per testare questa spiegazione abbiamo in primo luogo detto ai nostri soggetti di camminare in linea retta mentre erano bendati, eliminando quindi gli effetti della visione. La maggior parte delle persone camminava formando dei cerchi, a volte molto piccoli, con un diametro inferiore ai 20 metri", ha osservato Jan Souman, che con Marc Ernst ha diretto lo studio.
Questi cerchi non avevano tuttavia una direzione sistematica e le stesse persona a volte viravano verso destra e a volte verso sinistra. Non sono dunque asimmetrie nella forza o nella lunghezza delle gambe a determinare il percorso circolare, ma molto verosimilmente questo è dovuto a una crescente incertezza su nella determinazione della direzione corretta. "Col tempo piccoli errori casuali nei diversi segnali sensoriali che forniscono l'informazione sulla direzione di marcia si sommano, facendo percepire alla persona come diritta davanti a sé una direzione che invece diverge dalla direzione retta reale", osserva Souman.
"I risultati degli esperimenti mostrano che anche quando le persone sono convinte di camminare in linea retta, la loro percezione non è affidabile. Per procedere realmente in linea retta sono necessarie strategie cognitive addizionali. E' necessario ricorrere a indizi affidabili ricavati dall'ambiente, per esempio una torre o una montagna distante o la posizione del sole"
Ora Souman e collaboratori approfondiranno lo studio sfruttando una serie di strumentazioni di realtà virtuale, fra cui il sistema "Cyber-carpet", per far camminare i loro soggetti in foreste virtuali in cui sia possibile controllare e far variare le informazioni sensoriali che arrivano ai partecipanti, e capire quali siano quelle più rilevati per la deriva o meno del percorso.(da Le Scienze.it)

lunedì 17 agosto 2009

Curiosità: Modi di dire: "Avere la coda di paglia"


Un'antica favola narra che una giovane volpe cadde disgraziatamente in una trappola; riuscì a fuggire, ma gran parte della coda rimase nella trappola. E’ noto che la bellezza delle volpi è tutta nella coda, e la poveretta si vergognava di farsi vedere con quel brutto mozzicone. Gli animali che la conoscevano ebbero pietà e le costruirono una coda di paglia. Tutti mantennero il segreto tranne un galletto che riferì il fatto in confidenza a qualcuno e, di confidenza in confidenza, la cosa arrivò alle orecchie dei padroni dei pollai, i quali accesero un po' di fuoco davanti ad ogni stia. La volpe, per paura di bruciarsi la coda, evitò di avvicinarsi alle stie. Per tale motivo si dice che uno ha “la coda di paglia “quando ha commesso qualche malefatta ed ha paura di essere scoperto.



domenica 9 agosto 2009

Curiosità:Origine del battere il martello a fine sentenza

Secondo Stephen C. O’Neill, autore di un saggio sull’argomento, deriva dai rituali massonici. La massoneria si richiamava alla gilda medievale degli scalpellini, di cui, conseguentemente, adottò gli strumenti di lavoro per usi cerimoniali. In particolare, dato che il martelletto (gavel in inglese) era usato per sbozzare blocchi di pietra e incunearli dove necessario, esso passò a rappresentare il potere di dirigere e concludere un’impresa. Per questo motivo, durante le riunioni di una loggia, proprio la presenza di un martelletto simboleggiava l’autorità del maestro sull’adunanza. Molti massoni ed esponenti della Rivoluzione americana, come George Washington e Benjamin Franklin, adottarono quindi le procedure massoniche nelle riunioni dei ribelli e, una volta ottenuta l’indipendenza, anche negli organismi legislativi e giudiziari dei nuovi Stati.



giovedì 6 agosto 2009

Scienza: Il Peperoncino diventa piccante per difendersi dai parassiti


Sono i 'nemici' del peperoncino, per la precisione un fungo e un insetto, i responsabili del suo caratteristico gusto piccante. Lo rivela uno studio americano che spiega come i capsaicinoidi, cioe' le sostanze che conferiscono il gusto piccante, siano prodotti dalla pianta come meccanismo di difesa contro un fungo parassita, che mette a rischio i semi facendosi strada attraverso i buchi creati sulla buccia dagli insetti come gli afidi.(Fonte ansa)


Ed ora una ricetta semplice per preparare"
L'Olio Santo"
Ingredienti:
olio extra vergine d'oliva,
10-15 peperoncini

vasetto di vetro con coperchio

Preparazione
Lavare i peperoncini, eliminare il gambo, tagliarli molto fini e disporli, con tutti i loro semi interni, in un vasetto di vetro con coperchio. Aggiungere nel vasetto con i peperncini l'olio extra vergine d'oliva e chiuderlo.
Sistemarlo per almeno 20 giorni in un luogo buio e poi si può usare l'olio per condire delle fettine di pane tostato oppure usarlo per insaporire dei sughi e delle salse a base di pomodoro. Quando occorre si prelevano poche gocce con il cucchiaino e si condisce la pietanza.


lunedì 3 agosto 2009

Riflessioni di Agosto...


"Il caldo della madonna" di Pino De Luca

È il tre di agosto e nelle lande salentine, nel punto in cui si toccano le province di Brindisi, Lecce e Taranto, insomma il cuore del Grande Salento, si manifesta il famoso “caldo della madonna”. Già alle ore otto la gamma dei colori della campagna è semplici, netta, quasi violenta, nei contrasti a distanze miopi, si fa nebulosa e tremolante di Fata Morgana alzando lo sguardo verso l'orizzonte. Il cielo è bianco di sole e di acqua e le maglie, bagnate di sudore, si attaccano alla pelle.
È un frammento di antico che ritorna, con il sapore del movimento lento che si fa sopore, quasi impedito dall'aria densa e placida.
È tempo d'ozio e la mente scorre pagine di sogni realizzati e di sogni traditi, di speranze perdute e di speranze da sperare, di semi da seminare e di frutti da raccogliere. Il generale Tempo, l'invincibile, continua a caricare lo zaino che portiamo sulle spalle, che, insieme, ci incurva e ci rende orgogliosi. E tanta parte di quello zaino vorremmo depositarla, magari in qualche scaffale a vista e ben illuminato o in qualche scatolone in soffitta ben nascosto.
E ci proviamo anche. Con poco successo perché nella specie umana che popola l'italico suolo molti tendono a calpestarlo piuttosto che a muoversi lievi su di esso con il rispetto che si deve a chi ti ha dato la vita. Sfoglio pigramente le pagine dei giornali.
Trovo ulteriori conferme alla opinione che esprimo da molto tempo. Vi è un tentativo evidente di riscrivere la storia di questo Paese. Si è sempre fatto intendiamoci. La storia la scrivono sempre i vincitori. Ottaviano Augusto fece addirittura comporre un poema tanto bello quanto falso (l'Eneide) per inventarsi il titolo di Imperatore di origini splendide. Ma allora c'era Virgilio, oggi bisogna rivolgersi a Minzolini o a Belpietro.
E poi dicono che la specie umana evolve...
Ecco, ascoltare il Presidente Napolitano, verso la cui figura istituzionale mi pongo sull'attenti, classificare come “stagione di follia” quella del terrorismo rosso-nero mi fa venire un senso di angoscia e di nausea insieme.
Presidente carissimo, ma si rende conto che questa è una balla così grande che non ci credono nemmeno quelli che pensavano che il passante di Mestre era utile?
Il terrorismo Rosso-Nero in Italia ha avuto il compito, condiviso con le mafie, di svolgere il lavoro sporco che avrebbe condotto all'attuale assetto di potere. Altro che follia. Lucido disegno perseguito da “menti raffinatissime” che ha avuto manovali imbecilli ma anche ben ricompensati: tutti gli assassini e i loro complici sono a spasso per l'Italia, non ve ne è uno che lavori in fabbrica o nei campi ma scrivono, raccontano, tengono conferenze ospiti di Università e case “culturali” di dubbia fama. Il disegno continua e già intravedo i contorni finali: si tenderà presto a cercare un morto “condiviso” sul quale scaricare le colpe.
Esso dovrà essere “comunista” e “insospettabile”, oppure “socialista” e “radicale”. Purché con solidi agganci con i defunti KGB e Yasser Arafat. Una storia che faccia diventare eroi quelli che hanno sventato il complotto: la P2, Gladio, le mafie. Certo che sarà complicato trovare il modo di farci rientrare le vicende che riguardano Ali Agca, Emanuela Orlandi, l'avvocato Ambrosoli, Pio La Torre e il giudice Amato, e soprattutto Fausto e Iaio … vede Presidente, anche Lei, già importantissimo dirigente del PCI, mi fa riprendere in carico quanto io ho depositato su scaffali ben illuminati e a vista. Pensi che altri tengono le stesse cose in cantina o le hanno buttate nella spazzatura, per ricattare o per non farsi più ricattare.

Ci sono stati i fischi a Bondi, un semplicissimo atto dovuto che da qualche speranza per il futuro. Bondi a commemorare la Strage di Bologna, è come Giuda a commemorare la Passione di Cristo, con tutto il rispetto per Giuda. LEGGI TUTTO


domenica 2 agosto 2009

Agosto si muore di stragi:Il 2 agosto 1980, alle ore 10,25, una bomba esplose nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna.

Le vittime

ANTONELLA CECI anni 19
ANGELA MARINO "23
LEO LUCA MARINO " 24
DOMENICA MARINO " 26
ERRICA FRIGERIO IN DIOMEDE FRESA " 57
VITO DIOMEDE FRESA " 62
CESARE FRANCESCO DIOMEDE FRESA " 14

ANNA MARIA BOSIO IN MAURI " 28
CARLO MAURI " 32
LUCA MAURI " 6

ECKHARDT MADER " 14
MARGRET ROHRS IN MADER " 39
KAI MADER " 8

SONIA BURRI " 7
PATRIZIA MESSINEO " 18
SILVANA SERRAVALLI IN BARBERA " 34
MANUELA GALLON " 11
NATALIA AGOSTINI IN GALLON " 40
MARINA ANTONELLA TROLESE " 16
ANNA MARIA SALVAGNINI IN TROLESE " 51

ROBERTO DE MARCHI " 21
ELISABETTA MANEA VED. DE MARCHI " 60
ELEONORA GERACI IN VACCARO " 46
VITTORIO VACCARO " 24
VELIA CARLI IN LAURO " 50
SALVATORE LAURO " 57

PAOLO ZECCHI " 23
VIVIANA BUGAMELLI IN ZECCHI " 23

CATHERINE HELEN MITCHELL " 22
JOHN ANDREW KOLPINSKI " 22

ANGELA FRESU " 3
MARIA FRESU " 24
LOREDANA MOLINA IN SACRATI " 44
ANGELICA TARSI " 72
KATIA BERTASI " 34
MIRELLA FORNASARI " 36
EURIDIA BERGIANTI " 49
NILLA NATALI " 25
FRANCA DALL'OLIO " 20
RITA VERDE " 23
FLAVIA CASADEI " 18
GIUSEPPE PATRUNO " 18
ROSSELLA MARCEDDU " 19
DAVIDE CAPRIOLI " 20
VITO ALES " 20
IWAO SEKIGUCHI " 20
BRIGITTE DROUHARD " 21
ROBERTO PROCELLI " 21
MAURO ALGANON " 22
MARIA ANGELA MARANGON " 22
VERDIANA BIVONA " 22
FRANCESCO GOMEZ MARTINEZ " 23
MAURO DI VITTORIO " 24
SERGIO SECCI " 24
ROBERTO GAIOLA " 25
ANGELO PRIORE " 26
ONOFRIO ZAPPALA' " 27
PIO CARMINE REMOLLINO " 31
GAETANO RODA " 31
ANTONINO DI PAOLA " 32
MIRCO CASTELLARO " 33
NAZZARENO BASSO " 33
VINCENZO PETTENI " 34
SALVATORE SEMINARA " 34
CARLA GOZZI " 36
UMBERTO LUGLI " 38
FAUSTO VENTURI " 38
ARGEO BONORA " 42
FRANCESCO BETTI " 44
MARIO SICA " 44
PIER FRANCESCO LAURENTI " 44
PAOLINO BIANCHI " 50
VINCENZINA SALA IN ZANETTI " 50
BERTA EBNER " 50
VINCENZO LANCONELLI " 51
LINA FERRETTI IN MANNOCCI " 53
ROMEO RUOZI " 54
AMORVENO MARZAGALLI " 54
ANTONIO FRANCESCO LASCALA " 56
ROSINA BARBARO IN MONTANI " 58
IRENE BRETON IN BOUDOUBAN " 61
PIETRO GALASSI " 66
LIDIA OLLA IN CARDILLO " 67
MARIA IDRIA AVATI " 80
ANTONIO MONTANARI " 86
"Agosto. Si muore di caldo e di sudore. Si muore ancora di guerra non certo d'amore, si muore di bombe, si muore di stragi più o meno di stato, si muore, si crolla, si esplode, si piange, si urla..."

giovedì 23 luglio 2009

Notizie dal mondo: Obama lancia la grande sfida:"Riforma sanitaria entro il 2009"

WASHINGTON - Il presidente Barack Obama ha lanciato la sfida forse finora più ambiziosa della sua presidenza: la grande riforma del sistema sanitario americano "arriverà entro il 2009".
In una conferenza stampa in prima serata, la quarta nei suoi sei mesi di presidenza, l'inquilino della Casa Bianca ha detto agli americani che "la riforma della sanità è essenziale per il salvataggio della economia: senza questa riforma si rischia di sbancare il bilancio federale" a causa degli aumenti vertiginosi dei costi degli aiuti sanitari agli anziani (Medicare) e ai poveri (Medicaid). "Il prezzo del non far nulla è troppo alto", ha affermato.
La riforma, una delle grandi promesse elettorali di Obama, sta incontrando difficoltà al Congresso: i repubblicani e i democratici conservatori temono che il costo della estensione a tutti gli americani della copertura sanitaria possa pesare troppo profondamente sul deficit federale.

Secondo Obama è possibile evitare questo problema usando meglio i fondi già disponibili (coprendo due terzi delle spese) e tassando i più ricchi (il terzo mancante dei costi). Il presidente Usa ha ribadito che la riforma non dovrà essere pagata dalla classe media, un'altra sua promessa elettorale.
Ai repubblicani che invitano Obama a rallentare i tempi, per studiare meglio le proposte ed evitare una riforma frettolosa, il presidente ha risposto mercoledì che la sua fretta è dettata "dalle lettere che ricevo ogni giorno dalle famiglie che vengono martoriate dai costi della salute e che mi chiedono: puoi aiutarci?".
Obama ha accusato i repubblicani di voler "giocare alla politica" bloccando la riforma nella speranza "di farmi a pezzi". "Una cosa deve essere chiara: il problema non deve essere centrato sulla mia persona - ha affermato con tono duro Obama - Io ho una grande assicurazione sanitaria. Così come ogni membro del Congresso. Il problema urgente è quello degli americani che sono senza copertura sanitaria".
I sondaggi mostrano una caduta di popolarità di Obama, soprattutto sulla sua gestione della difficile battaglia per estendere la protezione sanitaria a 47 milioni di americani che ne sono privi.
Obama ha dato la risposta più secca della serata ad una giornalista che gli ha chiesto un parere sulla vicenda di un professore nero di Harvard arrestato dalla polizia per essere entrato in casa sua: gli agenti hanno agito "in modo stupido", ha detto il presidente, aggiungendo che è "un fatto" che negli Usa afro-americani e ispanici sono arrestati in numero "sproporzionatamente alto" rispetto ai bianchi. (ansa)

domenica 19 luglio 2009

19 Luglio 1992

STRAGE DI VIA D'AMELIO,PALERMO Perdono la vita il giudice PAOLO BORSELLINO e la sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Walter Cosina.


sabato 18 luglio 2009

700.000...

Le nuove norme sull’immigrazione sono un’ulteriore conferma che l’Italia è un paese poco attento ai veri problemi delle famiglie.
Secondo una stima prudente, in Italia ci sono 700mila badanti. Almeno trecentomila non hanno il permesso di soggiorno e quindi sono persone soggette al reato di clandestinità. È un numero elevato, che nasce da un problema preciso: le famiglie italiane sono abbandonate a se stesse, ricevono poco sostegno dello stato e di conseguenza hanno più responsabilità verso i membri più deboli. E spesso sono anche costrette a rinunciare a importanti scelte di vita.

Del resto è un dato di fatto riconosciuto che l’Italia è uno dei paesi avanzati con un welfare obsoleto, che non è in grado di proteggere dai rischi e di promuovere scelte virtuose nella popolazione. Non a caso tra i paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico abbiamo uno dei tassi di occupazione giovanile più bassi e una delle peggiori combinazioni tra fecondità e partecipazione femminile al mercato del lavoro. A questo si aggiunge che il calo delle nascite degli ultimi 25 anni ci ha fatto diventare uno dei paesi con il più alto grado di invecchiamento.

Anche Svezia e Francia hanno livelli di longevità simili a quelli italiani. Ma nel nostro paese il rapporto tra anziani inattivi e occupati è nettamente peggiore: uno su due, contro la media del 38 per cento nell’Unione europea a quindici. Le nuove norme sull’immigrazione, quindi, sono un’ulteriore conferma che l’Italia è un paese poco attento ai veri problemi delle famiglie. Non solo le abbandona a se stesse, ma rende anche più difficile il ricorso alle risposte che con difficoltà tentano di darsi da sole. di Tito Boeri
(fonte Internazionale.it)

venerdì 10 luglio 2009

Tecnologia: Il trionfo del default

Una delle invenzioni più sottovalutate dei nostri tempi è il concetto di default. Il termine si è diffuso negli anni sessanta nel mondo dell’informatica e indica un’opzione che si attiva automaticamente in assenza di una scelta volontaria. Per esempio, alcuni programmi impostano di default la data indicando l’anno con due cifre invece di quattro.

Quando all’inizio i computer avevano molti difetti e si bloccavano spesso, il sistema si riavviava con le impostazioni di default. Era una scelta intelligente: se l’utente non decideva di modificarle, quelle impostazioni assicuravano il funzionamento del sistema.

Gli oggetti elettronici e i software erano venduti con le opzioni di default predefinite in modo da rispettare, per esempio, le norme nazionali (il voltaggio standard di un paese), le preferenze che era normale aspettarsi (niente sottotitoli nei film) o per assicurare un miglior funzionamento (controllo antivirus attivato).

Ora queste opzioni automatiche si trovano anche nelle automobili, nelle reti di comunicazione, nei telefoni, nelle carte di credito e in tutto ciò che può essere personalizzato. In pratica, qualsiasi cosa abbia un minimo d’intelligenza artificiale prevede delle opzioni di default.

Ma anche quando si progetta qualcosa partendo dal presupposto che chi la userà è un destrorso si fa una scelta di default. Lo stesso avviene quando la forma di un oggetto è studiata per le mani di un uomo. Le prime automobili, per esempio, erano pensate per essere guidate da un uomo.

Attitudini personali
Ogni progetto tiene conto del profilo dei potenziali acquirenti e dei loro bisogni. Più un progetto è complesso, più bisogna fare delle scelte. Se esaminiamo con attenzione un’infrastruttura tecnologica vedremo che l’insieme di queste scelte determina la progettazione.LEGGI TUTTO

lunedì 6 luglio 2009

Blog in sciopero:"Rumoroso silenzio"contro il ddl Alfano

Per la prima volta nella storia della Rete, i blog osserveranno il 14 luglio una giornata di silenzio per protestare - insieme ai giornalisti dei quotidiani, delle televisioni e dei siti intenet - contro il decreto Alfano. «Non si tratta di un'adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrà l'effetto di disincentivare l'uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti», spiegano in una nota i promotori dell'iniziativa, i blogger e giornalisti Alessandro Gilioli e Enzo Di Frenna e il docente di diritto informatico Guido Scorza.

Alla protesta “del silenzio” aderirà anche il blog del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro: «Il 14 luglio aderirò allo sciopero dei blogger contro il bavaglio alle intercettazioni e all'informazione, promosso dalla legge criminale del ministro Alfano, e contro la norma del diritto di rettifica entro 48 ore per tutti i siti, norma ribattezzata dalla Rete ammazza Internet».

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Al posto dei consueti post, i blog italiani pubblicheranno solo un banner di protesta contro il provvedimento, «in particolare contro quella parte che soffoca la libertà della Rete con il pretesto dell'obbligo di rettifica». Le adesioni a quella che è stata ribattezzata la giornata del "rumoroso silenzio" dei blog sono raccolte sul sito Diritto alla Rete

«I blogger - dice la nota dei promotori - sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist”. Chiediamo ai blog e ai siti italiani - conclude - di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. È un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”».di Marco Pratellesi(fonte Corriere.it)

domenica 5 luglio 2009

Scienze:Melodie preistoriche

La musica è un segno di modernità. Trovare un antico strumento musicale permette di attribuire alla popolazione che l’ha creato un comportamento complesso e forme di comunicazione avanzate. È per questo che il ritrovamento di quattro flauti in una cava vicino Ulm, in Germania, ha suscitato molto interesse.Si tratta di un flauto quasi completo, ricavato da un osso di avvoltoio, con cinque fori e l’imboccatura intagliata, e dei frammenti di tre flauti in avorio, ricavati da zanne di mammut. Risalgono a 35mila anni fa e appartenevano ai primi colonizzatori dell’Europa. Dopo aver risalito il corso del Danubio, questo popolo si era stabilito nel sud dell’attuale Germania. Secondo gli autori dello studio pubblicato su Nature, era un popolo con una grande tradizione musicale. I flauti sono stati trovati in un “bidone dell’immondizia” preistorico: un cumulo di rifiuti che conteneva anche ossa di cavallo, renna, orso delle caverne e mammut, oltre a ossa bruciate e scarti di avorio.Questo particolare fa supporre che la musica fosse un elemento comune della vita di quel periodo e fosse suonata in circostanze diverse. Il suono del flauto in osso, o meglio della sua ricostruzione moderna, somiglia vagamente a quello di un flauto andino.(fonte Internazionale.it)

giovedì 25 giugno 2009

Notizie dal mondo: Il ritorno dei diamanti di sangue

I diamanti sono i migliori amici delle donne. E dei dittatori. Per anni hanno fatto la felicità dei signori della guerra di molti paesi - soprattutto africani - che per avere accesso alle miniere hanno ucciso e ridotto in schiavitù migliaia di persone.
Poi, nel 2000, le Nazioni Unite hanno avviato il Kimberly Process, entrato in attività tre anni dopo: un piano per regolare la produzione dei diamanti e certificare che non si tratti di “diamanti di sangue”.
Ma l’ultima riunione annuale del Kimberly Process in Namibia, che si chiude oggi, ha mostrato molte incrinature. Uno dei fondatori, Ian Smille, ha preferito gettare la spugna e andarsene: Zimbabwe, Venezuela, Costa d’Avorio, Guinea e Libano non danno più nessuna garanzia. L’organizzazione invierà un’ispezione in Zimbabwe, dove, secondo l’Independent, centinaia di minatori sono stati ucciso dall’esercito.
Ma secondo Smille ormai c’è poco da fare: “Il commercio di diamanti tornerà al suo passato criminale e gli eserciti ribelli non avranno nessun problema a trovare compratori per i loro diamanti di sangue”.(fonte Internazionale.it)

martedì 23 giugno 2009

Risultati elezioni provinciali 21- 22 giugno 2009 Brindisi, Lecce, Taranto

LECCE
GABELLONE ANTONIO MARIA VOTI II TURNO:162.179 %:51,08


LOREDANA CAPONE
VOTI II TURNO:155.265 %:48,91


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BRINDISI

FERRARESE MASSIMO VOTI II TURNO:91.679 %:55,74


SACCOMANNO MICHELE
VOTI II TURNO:72.796 %:44,25

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TARANTO

FLORIDO GIOVANNI VOTI II TURNO:104.133 %:51,88


DOMENICO RANA
VOTI II TURNO:96.571 %:48,11

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